mercoledì 16 ottobre 2013

CAMBIAMO CANALE ? a cura di PEPPE FOTI


                    
Cari amici, la nostra bene amata tv di Stato nel marasma sociale, politico e giuridico in cui avversa l'Italia, ha ritenuto lecito ovattare con retribuzioni vergognose alcuni presunti profeti televisivi, omaggiandoli di una Santità mediatica indegna e immorale. Senza intaccare la professionalità e l'impegno profuso da questi mediatori, la richiesta di accettare ideologicamente questi dati oggettivi è offensiva e lenitiva nel rispetto di chi lavora con dignità e per pochi euro giornalieri. Chi paga il canone ha il diritto di vedere il proprio contributo direzionato nelle giuste cause e proporzionato nelle giuste misure. In una passata televisione ormai sepolta dall'irresponsabilità e dagli indici di ascolto vi erano delle icone che  con retribuzioni oggettivamente più basse, allietavano le nostre serate invernali  con passione e nel rispetto del prossimo.Concludo con una frase odierna del Vangelo che mi ha colpito e vorrei citarvi: "Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!" (Lc, 11, 42-46).

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