lunedì 4 novembre 2013

I castagneti dei nostri Peloritani , godono buona salute






















FESTA DELLA RACCOLTA DELLE CASTAGNE


Festa della raccolta delle castagne.
La passeggiata degli Amici di "Ama Camminare in Sintonia" di Milazzo di domenica 3 novembre 2013 , organizzata in località Barone di San Pier Niceto nell'ambito dell'annuale " Festa della raccolta delle castagne", all'insegna della gioia e dell’amicizia., visto la soddisfazione dei partecipanti e per il buon andamento del raccolto, ci rassicura sulla bontà dei boschi delle nostri boschi , cioè quelli dei Peloritani.
Purtroppo, in generale la situazione nel resto d'Italia relativamente a questo prodotto crea un giustificato .

allarme “Il castagno ha rappresentato per lungo tempo la principale fonte di alimentazione delle popolazioni delle aree collinari e di media montagna, specialmente negli anni di carestia dei cereali, tanto da essere soprannominato "L'albero del pane".Da alcuni anni si assiste ad un ritorno di interesse nei confronti del castagneto.
Inversione di tendenza, quanto mai opportuna considerata la valenza economica, paesaggistica, turistico-ricreativa del castagneto; senza dimenticare poi il ruolo di difesa del suolo e dagli incendi boschivi che una sua ottimale manutenzione può garantire.”
Da un articolo tratto da un Giornale del settore , a firma di (Roberta Ragni)leggiamo:
"E dopo il punteruolo rosso, che ha causato l’abbattimento di migliaia di palme secolari, ecco un’altra minaccia per i poveri alberi italiani. Finiscono questa volta sotto assedio i castagni, attaccati da un altro insetto “killer” asiatico, proveniente dalla Cina, a causa del quale il raccolto nazionale di castagne si è ridotto del 50%.
Si chiama "Cinipide galligeno del castagno" e provoca nella pianta del castagno attaccata la formazione di galle, cioè ingrossamenti di varie forme e dimensioni, da cui poi sfarfalleranno nel mese di giugno e luglio dell’anno successivo nuovi insetti adulti.

A denunciare il disastro la Coldiretti, che ha organizzato oggi una manifestazione davanti al Ministero delle Politiche Agricole, dove è stato riunito il "Tavolo castanicolo" per affrontare l’emergenza. Centinaia di agricoltori provenienti da tutte le Regioni produttrici di castagne hanno portato i rami delle piante danneggiate al ministero delle Politiche Agricole e Forestale. Preparato in piazza anche il “castagnaccio”, il tipico dolce alle castagne, per chiedere di salvare dall’estinzione un prodotto così profondamente legato alle nostra tradizione.
Un nuovo colpo basso, quindi, per la martoriata flora italica, proprio nell’anno dedicato alle foreste : sono oltre 780mila gli ettari di bosco di castagno che, oltre a garantire lavoro a 34.160 imprese, forniscono benefici ambientali come la salvaguardia dell’assetto ambientale e idrogeologico, la tutela della biodiversità e la conservazione del paesaggio rurale. Ma i boschi nel contrastano anche il cambiamento climatico, tanto che il protocollo di Kyoto attribuisce crediti di carbonio ai produttori, remunerati poi dal mercato, per i benefici ambientali dell’assorbimento dei gas ad effetto serra da parte dei castagneti italiani.
Per tutte queste ragioni è necessario affrontare subito la questione: “serve un coordinamento nazionale nel piano di lotta all’insetto parassita” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Ma le azioni per contrastare l'insetto parassita sono al momento ancora in fase di studio e di efficacia limitata."





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