Cari amici vorrei quest'oggi invitarvi alla lettura di un tema complesso e surreale: il "misticismo". Nel Cristianesimo esso, in stretto connubio col mistero della fede tende a ripercorrere "la Passione di Cristo" e ad offrirla al prossimo per l'espiazione dei peccati. E'questa infatti l'opera dei Santi che si sono prodigati ed adoperati per amore della Croce. Ma è un concetto irto e non di facile comprensione per chi assapora il gusto dell'oggettività; e quindi non trova grandi consensi nella quotidianità. Noi siamo una società che tende a monopolizzare l'uso dell'ego, e cantona la spiritualità nel magazzino dell'ignoto. Le testimonianze di vite contemporanee, vedi Natuzza Evolo , Padre Pio, Padre Matteo La Grua, Fratel Cosimo , se osservate, studiate e parafrasate, offrono un panorama chiaro della loro missione terrena ,che tende ad esorcizzare con la sofferenza il male del mondo. Ma come può Dio permettere questo? Mi offro a lui e mi fa soffrire? E' questa la nostra domanda ricorrente; di conseguenza azzeriamo tutti i propositi e giustifichiamo la nostra mancata comunione con Dio attendendo un segno che non sia il segno di Giona. Ebbene i segni ci sono, basti pensare che dal 1981 ad oggi a Medjugorje in Croazia , si susseguono apparizioni, eventi, messaggi che hanno dell'incredibile; l'ultimo di qualche giorno fa di un ragazzo italiano miracolato dalla SLA. Eppure non abbiamo tempo di soffermarci a leggere questi messaggi dell'Altissimo , non abbiamo tempo di renderci conto che eventi profetizzati si stanno avverando e che basta talvolta schiudere gli occhi dell'anima per osservare ciò che ci circonda. E' vero, ci sono millantatori in giro che offrono verità assolute, falsi profeti che indicano date e luoghi, ma il tempo smentisce tutto ciò e offre a noi la possibilità di ravvederci e cercare Dio.
lunedì 14 ottobre 2013
MISTICISMO E REALTA' : a cura di PEPPE FOTI .
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