mercoledì 15 gennaio 2014
IL MEGAFONO A MILAZZO.
Da oltre un anno, ogni giovedì, un gruppo importante di cittadini milazzesi e non, sotto la denominazione di " circolo Movimento il Megafono lista Crocetta sede di Milazzo" si ritrova in via Maio Mariano n° 23 col preciso intento di affrontare tematiche del comprensorio mamertino, monitorare gli eventi istituzionali e sociali e denunciare eventuali illegalità e disagi pubblici che anneriscono propositi e aspettative. Il circolo composto da un presidente (Giuseppe Codraro), un vicepresidente (D'accampo Concetto), una segretaria (Manuela Lundi) , una tesoriera (Maria Luisa Amalfa), i portavoce ( Impalà Filippo, Peppe Foti) e dall'organo direttivo ( Antonio Orlando, Giuseppe Giannetto, Peppe Foti, Lo Presti Stefano etc.) annovera tra i suoi iscritti (oltre 400) un folto numero di ragazzi disoccupati e precari che in questo contesto, trovano l'opportunità di verbalizzare il proprio disagio ed esporre il proprio pensiero ad una città derubata della propria coscienza che deambula nell'oscurità del futuro. Il circolo attento alle tematiche sociali e promotore di iniziative programmatiche sul lavoro giovanile, si attiva costantemente tramite comunicati ufficiali a esercitare il proprio diritto, chiedendo lumi ai palazzi comunali, provinciali e regionali, sulle tematiche in esame, nel tentativo che si possa schiarire la caligine del presente e la trasparenza torni ad essere padrona. La disoccupazione, l'abbattimento delle barriere architettoniche, la nuova stazione , la vecchia stazione, la povertà milazzese, piazza San Papino, il palischermo ingabbiato, la tradizione tonese, il problema allagamenti, il castello, l'azienda sanitaria locale, le mense scolastiche sono solo un piccolo cenno degli argomenti trattati. Concludo annoverandovi un pensiero che abita nel mio profilo logistico: spesso ci chiediamo perchè i giovani si allontanano dalla politica . La risposta è che la politica dovrebbe essere uno strumento che mette lo stato a disposizione dei cittadini e non i cittadini a disposizione dello stato; così solo si può chiedere spirito collaborativo alle nuove leve e iniziare un cammino serio e costruttivo.
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