Qualche anno fa ho avuto l'onore di conoscere personalmente la poetessa Tilde Rocco, nativa di Palermo ma ormai radicata a Messina, e sono rimasto letteralmente affascinato dalle letture di alcune sue opere. Nella raccolta "La consistenza del sogno" le qualità della Rocco sono, da una parte la finissima penetrazione psicologica con la quale la scrittrice sonda e gradualmente rivela in tutte le pieghe più segrete la personalità del proprio essere protagonista e, dall'altra, quel tocco calibrato, di magica poesia da favola, con cui riesce a rendere in un gioco di luci e di ombre la realtà di luoghi e di tempi. Tilde Rocco ha esercitato l'attività di critico letterario, è stata infatti giornalista pubblicista per il quotidiano "Gazzetta del Sud" ; ha fatto parte dell'ufficio stampa della rassegna cinematografica internazionale di Messina-Taormina; ha collaborato a trasmissioni culturali di emittenti locali. Ha pubblicato diverse raccolte tra le quali: "Voce Sommessa"(1979), "Poesia" (1981), "Chiaroscuri" (1982-Arte Giada), "Quando ancora era notte" (1985- Sciascia), "Sulla Soglia" - Edizioni del leone (1988). Un suo poemetto, "Messaggio d'Ali", è stato tradotto in francese.
SULLA PUNTA DELLE ONDE.
Dietro quei vetri potrei accordare la mia musica
ai tuoi strumenti, sul filo di un azzurro estatico
che a volte torna in memorie dolcissime.
Mi travolge la mente musica di risacca, in cima al mondo,
dove in punta di piedi ti ritroverò e ti prometto
di non varcare la soglia, senza un segno,
così saprai da quanto tempo mi cercavi.
Fammi ora posto sulla punta delle onde e dei nostri respiri:
o vuoi riempire le mie mani di sabbia? Anche tu sarai solo,
senza l'eco del mio momento, nella busta del sogno, nei pensieri o fra quei dolci muri.

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